sabato 4 settembre 2010

LE GHIACCIAIE DI CAZZAGO BRABBIA [ VA ]





































Le   Ghiacciaie   di   Cazzago   Brabbia     [  V a  ]






















Si pensa siano state costruite verso la fine del 1700,  le stesse  venivano utilizzate per la  conservazione  del   pesce pescato nel lago di Varese, allora  fra i laghi più pescosi della zona. 














Queste Ghiacciaie venivano   riempite d'inverno col ghiaccio del lago, recuperato in grosse lastre dai pescatori che armati  di scure, lo facevano a pezzi,   per poi avvolgerlo in pesanti  coperte,   trasportato con appositi carri e depositato  all'interno delle Ghiacciaie nel periodo più propizio, ossia verso gennaio febbraio. 













 Il pesce  veniva cosi' riposto col ghiaccio ed alla fine il tutto veniva ricoperto con pula di riso, involucro ottenuto come prodotto di scarto dalla trebbiatura,  che serviva da isolante, assicurando  la conservazione  del ghiaccio allo stato solido per circa un anno, assicurando cosi' anche la conservazione del pesce stesso. 















La pesca, per le popolalazioni  rivierasche  era l'attività  principale per la propria sopravvivenza, per cui  in questa piccola area c'è racchiusa  praticamente tutta la storia  del nostro bellissimo lago di Varese, e dei suoi pescatori.













Peccato che la zona non sia molto ben segnalata, qualche cartello in più non guasterebbe.























A pochi passi dalle Ghiacchiaie, in leggera discesa, un grazioso porticciolo con  ampia zona adibita a picnic, praticamente una piccola Oasi, che vale la pena di visitare,  non ne rimarrete delusi !
































Mentre  raggiungevo la zona   da fotografare, ho notato un  auto a cui sono particolarmente affezionato,  un  Maggiolino W mod. cabriolet , addobbato per un matrimonio.  A breve distanza un fotografo stava effettuando un servizio fotografico a degli sposi,  e  per  rispetto alla loro privacy, ho evitato volutamente di riprenderli, però non ho saputo  rinunciare  a  fotografare questo bellissimo esemplare:








































Quanto sopra non vuole essere che una  semplice relazione circa una gita, un'escursione, spesso e volentieri a carattere culturale, di norma durante una splendida giornata di sole.
Per informazioni più dettagliate, sei pregato di consultare il sito in oggetto.

un ciao da giuseppe,  un turista in bicicletta !


f   i   n   e

mercoledì 1 settembre 2010

LA PALUDE DI BRABBIA [ VARESE ]
























La   palude   di   Brabbia   [  Varese  ]


















E' una delle più estese zone umide della Lombardia e forse anche del Nord Italia,  anticamente questa  zona  fu una torbiera, ed in passato fu sfruttata al massimo per ricavarne della torba, materiale inerte che veniva utilizzato, una volta essicato, sia come  combustibile fossile in quanto derivato da resti di vegetali, oppure veniva e viene tuttora utilizzato, dovutamente sminuzzato e lavorato, anche in agricoltura e per  giardinaggio, per alleggerire i terreni pesanti.













foto gentilmente concessa da Armando Bottelli









airone
foto gentilmente concessa da Armando Bottelli










folaga
foto gentilmente concessa da  Armando Bottelli













cigno
foto gentilmente concessa da Armando Bottelli






La palude pullula per buona parte dell'anno di una moltitudine di uccelli, pesci, insetti, farfalle  ed anche  alcuni piccoli mammiferi.  Per poter osservare gli uccelli nel loro ambiente naturale, sono state allestite delle staccionate ed un capanno, il tutto dotato di  piccole aperture alfine di osservare,   senza portare alcun  disturbo;  il  capanno viene utilizzato sopra tutto  per le lunghe osservazioni diurne [  bird   watching  ] ed all'occorrenza, in caso di luna piena,   anche notturne. 






















 Il luogo è particolarmente  importante sia per la nidificazione  che per lo svernamento  di molte specie di uccelli migratori.

















tarabusino giovane
foto gentilmente concessa da Valerio Ferraro













falco pescatore
foto gentilmente concessa da  Luca Ascolese






















martin pescatore
foto gentilmente concessa da Valerio Ferraro










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foto gentilmente concessa da  Luca Ascolese

















La zona è percorsa da numerosi sentieri che si addentrano nella palude stessa, ed è facile trovare nei punti  strategici,  dei cartelli indicatori che consigliano  il percorso da utilizzare;  inoltre  è frequente trovare dei pannelli didattici che permettono al visitatore di riconoscere  buona parte di  ciò che pullula nella palude stessa.





















una formazione di falchi in ordine..............sparso !





piccole mangiatoie per volatili





stagno didattico






Per chi volesse  inoltrarsi in questo splendido ambiente, si consiglia, per i mesi estivi,  di evitare le ore centrali della giornata per sottrarsi                   a    fastidiose    punture di insetti.


Quanto sopra non vuole essere che  una semplice relazione riguardo ad  una gita, un'escursione,  spesso e volentieri a carattere culturale,   di norma  durante  una splendida giornata di sole.  Per informazioni più dettagliate, sei pregato di  consultare il sito in oggetto.


un ciao da  giuseppe, un turista in bicicletta !


f   i   n   e