sabato 6 agosto 2016

Una visita a Volandia

 
 
 
 
 
 













 








 
 
 
 
Una   visita   a   Volandia


 

ingresso al Museo del Volo








le maestraze  della   "  Caproni "





 
 
 
Una ricostruzione  della  " macchina del volo "
ideata di Leonardo da Vinci 
 


 
 
Era da tempo che desideravo visitare Volandia, perchè il volo sin da ragazzo mi ha sempre affascinato.
 
 
Che cosa  è Volandia ?       Volandia è il Museo del Volo sorto nel 2005 nei pressi dell' aeroporto della  Malpensa e precisamente nel Comune di Somma Lombardo  [ Varese ].
La palazzina a cui si accede al Museo, è  la medesima  dove un tempo si accedeva  agli stabilimenti  delle Officine Aeronautiche Caproni.
L' intero  complesso si trova all'interno  del Parco del Ticino,  ed  è sorto  per far conoscere al grande pubblico la storia dell'aviazione, dalle sue origini  fino ai giorni nostri ed anche la storia delle numerose Aziende   che hanno  scritto la storia  dell'aviazione Italiana,  quali :

Officine  Aeronautiche  Caproni
Augusta
Aermacchi
Siai  Marchetti

tutte quante racchiuse  nella nostra laboriosa Provincia di Varese.

Alfine di  prendere completamente visione  del notevole materiale esposto, è consigliabile  seguire il percorso obbligato che possiamo trovare  immediatamente nei pressi della biglietteria.

L'intero percorso è suddiviso in numerose aree tematiche,   dedicate ai grandi temi  dell'aviazione.

-  Dalla  mongolfiera all'aeroplano ad ala fissa
- Dall'elicottero  al convertiplano, che è un curioso velivolo
  in grado di  decollare verticalmente
- Interessantissimo il padiglione  Spazio  che fa rivivere l'epopea
  dei primi astronauti.

e molti altri padiglioni tutti da scoprire.

Inoltre  tutti  gli appassionati di modellismo aeronautico, potranno trovare una mostra nella mostra, infatti in appositi spazi   si possono ammirare  migliaia di modellini  di tutte le epoche.  

Molto nutrita è  la collezione  dei velivoli esposti  al pubblico , ed alcuni esemplari  sono pezzi unici esistenti al mondo.
 
 
 

 
 
 
 
 



 
 
 

giovedì 28 luglio 2016

In Provenza per lavanda con la 2CV



















Introduzione




Come di  consueto, durante le grigie e noiose  giornate della stagione invernale, il pensiero ricorre spesso  a  quali potranno essere  i possibili itinerari per la  nuova stagione, che per noi ciclisti  inizia con la fine di febbraio, che potrebbe definirsi come un'anticipazione di quello che sara'  poi il miglior periodo dell'anno, la  Primavera !
Si inizia con l'abbozzare alcuni itinerari,  pregustando il probabile viaggio da effettuarsi  abitualmente verso i primi  giorni di Giugno, che per la mia ventennale esperienza è il periodo migliore per questo tipo di  avventura ;
 si studiano cartine, percorsi, si mette a fuoco l'itinerario scelto e timidamente, coi primi tepori primaverili si da  inizio ai primi allenamenti.
Però il caso vuole che, come già successo lo scorso anno, una volta sopraggiunta la metà di maggio, ho preferito rinunciare in quanto fisicamente non mi sentivo al top per poter  affrontare le fatiche  che comportano una vacanza in bicicletta della durate di 8/10 giorni.
Forse non è nemmeno un problema fisico quanto un problema psicologico per  il fatto di partire da solo come ho sempre fatto in questi ultimi vent'anni,  e  fino a qualche anno fa ciò non mi comportava nessun problema, perché  talmente forte era  la   voglia di  partire  che  superava  di gran lunga  il pensiero  di  eventuali possibili problemi  che  viaggiando  in solitaria avrei potuto incontrare.
Una volta accantonata l'idea, però  il fatto di darmi per vinto non mi piaceva affatto, pensando in cuor mio   che avrei potuto eventualmente ritentare il prossimo  anno, magari in compagnia di un amico o conoscente, perché essendo in due , in caso di necessità  ci si può sempre dare una mano.
 Presa  a fatica la drastica decisione, poco tempo dopo, mio fratello Francesco , di qualche anno più giovane di me, mi sottopone a bruciapelo una  interessante proposta alla quale è impossibile  rinunciare, mi parla di un viaggio  molto interessante dal punto di vista paesaggistico, da effettuarsi in territorio francese, della durata di circa una  settimana.
Certe occasioni bisogna prenderle al volo per cui accetto con  entusiasmo, in effetto per me si tratta solo di cambiare mezzo di locomozione ossia passare dalla mia amata bicicletta all'auto, e non ad un'auto qualsiasi, ma precisamente alla :




  mitica    Citroen   2 CV    del  lontano  1986




Diario di viaggio nella Lavanda
di Francesco Montalbetti


                             per chi vuole fare questo viaggio                     
   (naturalmente il prossimo anno)





































In Provenza  per lavanda  con la  2CV
6  luglio  -   11  luglio 2016
   

 Ecco alcune foto del mio ultimo viaggio con mio fratello Giuseppe, con la 2CV Charleston.
Méta del viaggio è stata la Provenza, regione della LAVANDA.
Cinque giorni intensi, 1300 Km. fra la fioritura della lavanda che in questo periodo è al massimo della fioritura prima di essere recisa per essere destinata alle distillerie, ai negozi, nelle profumerie.
Il percorso è stato studiato prima a tavolino, e volutamente trascurando i tratti autostradali da Susa in poi.
 Partenza di buon mattino da Varese, Val di Susa, Passo del Monginevro, Briancon, Manosque dove abbiamo pernottato per due notti all'Hotel Ibis Budget, molto accogliente e pulito (euro 63,00 a notte x camera a due letti) con ristorante a due passi dove abbiamo gustato delle braciole di manzo alla griglia favolose (che abbiamo sognato anche di notte).                 
La prima tappa è stata nella piana di Valensole (circa 400 metri s.l.m.) dove è coltivata la LAVANDINE specie meno pregiata di lavanda.                             
Quindi percorrendo la strada che attraversa Rietz, Puimoisson abbiamo raggiunto le Gorges du Verdon, un canyon unico al mondo per la sua maestosita', scavato in milioni d'anni dal fiume Verdon, con rocce a strapiombo alte centinaia di metri.
Da Manosque, come seconda tappa ci spostiamo a
Nord Ovest verso Sault (circa 800 metri s.l.m.), di fronte al mitico Mont Ventoux.
Il percorso e': Manosque, Apt, Roussillon, St. Saturnin les Apt per raggiungere Sault che è il punto centrale di una vasta zona dove e' coltivata la LAVANDA FINE, ossia il tipo più pregiato di lavanda, molto più usata per profumi ed essenze, e per uso terapeutico, molto più costosa rispetto alla Lavandine.
Per dare un'idea di ciò, occorre sapere che in un ettaro
coltivato a LAVANDA FINE si produce circa 15 litri di olio essenziale, mentre in un ettaro coltivato a LAVANDINE se ne producono circa 100  litri.
 Nella Distilleria "  La Loge aux Lavande"  di Sault un litro di olio essenziale di LAVANDA FINE è venduto a euro 220,00 mentre la LAVANDINE a euro 35,00.
Nei due giorni intorno a Sault, abbiamo attraversato una zona compresa fra Ferrassieres, Aurel, St. Trinit con estensioni enormi di lavanda e frumento.
A Sault abbiamo soggiornato due notti, in una abitazione con camera in affitto, molto accogliente e pulita (Gites Pilpoil - Sault) a euro 60,00 a notte x camera a due letti, in zona tranquilla, nel centro storico di Sault.
Sault e' un bellissimo borgo (village perché fleuris) tranquillo ed ospitale, con ristorantini con buona cucina ed alla portata di tutte le tasche.
E' stata un'esperienza unica anche perche' accompagnato dalla mia fedele 2CV, che con la sua andatura lenta, ci ha permesso di gustare le bellezze della natura e di assaporare il gusto della scoperta di nuovi paesaggi.
La presenza della 2CV ci  ha dato l'opportunità di incontrare nuovi amici, curiosi e simpatizzanti della
mitica Citroen.
Un consiglio che potrei dare, è di andare una volta nella vita a trascorrere qualche giorno in questi posti meravigliosi, dove la fretta e lo stress non esistono.
La tranquillità e il silenzio regnano sovrani.
 Il prossimo anno ritornerò con mia moglie Elena.




      









































































































































































































 


























Con questo bel viale di platani si conclude la
nostra carrellata di immagini

Grazie per aver  visitato il nostro sito

Un vostro commento sarà molto gradito









f     i     n     e

domenica 3 gennaio 2016

Una visita al Museo storico Alfa Romeo

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il   Museo    Storico    A l f a   R o m e o
 
 
 

 


ingresso al museo

 
 

 
 
Il Museo  Storico  Alfa  Romeo, si trova ad  Arese, in provincia di  Milano,  è situato all'interno  dell'area un tempo  occupata  dallo Stabilimento  Alfa  Romeo,  ubicato in un ampio spazio espositivo  dove sono raccolte  le più belle  AUTO  prodotte dalla fabbrica  dal  1910, praticamente oltre un secolo di Storia dell' Automobile.
 
Il Museo racchiude oltre un centinaio di auto ed alcune di loro  sono pezzi unici, con un valore di mercato inestimabile.
 
Lo spazio espositivo si sviluppa complessivamente su sei piani, per complessivi  metri quadrati  4800,  suddivisi in quattro aree tematiche, e le  auto esposte, inserite in  un magistrale gioco di luci, di filmati  ed antichi manifesti promozionali, raccontano  praticamente la Storia   dell'  Alfa  Romeo, che è sempre stata e mi auguro  lo sarà per sempre,  un fiore all'occhiello  dell' Industria Italiana, e non succeda quanto  recentemente successo  con un altro nostro prestigioso Marchio, la Pinin Farina !
 


 
 
La Mostra in  venti fotogrammi









 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 









 
 
 
 
 
 
 
 
 














































 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 












 
 
 
 
 
 
 
 
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